Ieri abbiamo appreso della aggressione terribile e insopportabile subita a Genova da un giovane studente straniero.
In realtà negli ultimi mesi un'attenta lettura delle cronache ci riportava (mai in prima pagina) ad un crescente clima razzista, fatto di episodi più o meno gravi di xenofobia,al punto che il Papa ha sentito la necessità e l'opportunità di richiamare l'attenzione della opinione pubblica.
Molte personalità della cultura, delle istituzioni, del sindacato, del mondo delle associazioni del volontariato hanno lanciato prima dell'estate la campagna "Il sonno della ragione genera mostri" e anche a Genova sta nascendo un "Manifesto Antirazzista"
Infine Famiglia Cristiana più volte ha segnalato i pericoli di certe campagne politiche ambigue, strumentali e portatrici di un clima i cui frutti avvelenati non hanno tardato a produrre i peggiori effetti.
Ma forse gli effetti peggiori sono quelli meno visibili, se non negli sguardi spaventati e preoccupati di tante lavoratrici e lavoratori e studenti stranieri che hanno sempre pensato al Nostro Paese e alla Nostra città come ad una seconda patria, una seconda opportunità di costruirsi un futuro, prendendo qualcosa e cercando di dare tutto quello che possono.
In alcune e-mail inviate ai quotidiani si costruisce una specie di contrapposizione tra la violenza ogni giorno perpetrata verso donne, bambini, anziani, e il "peso esagerato" che è stato dato alla aggressione al giovane studente straniero colpevole di avere la pelle nera.
In questi momenti non ci si può limitare alla solidarietà, alla condanna, che pure Sinistra Democratica di Genova esprime con forza e preoccupazione, ma bisogna che tutti ci svegliamo dal sonno della ragione prima che sia troppo tardi.
Insieme alla richiesta che la legalità e la tanto declamata sicurezza siano rapidamente ripristinate individuando i colpevoli, Sinistra Democratica chiede a tutti coloro che hanno responsabilità politiche e istituzionali di dare comunque un segnale di chiarezza, di serietà e di civiltà che ridia a tutti il senso della cultura antirazzista e democratica che ha fatto di Genova un punto di riferimento in tanti altri momenti storici difficili come questo.
Il sindaco di Verona, Tosi, ha elevato da 36 a 500 euro le multe per chi avvicina le prostitute in strada. Poiché in Italia la prostituzione non è ancora un reato, e probabilmente non lo sarà mai in modo ufficiale (altrimenti oltre a colpire il mercimonio da strada, come si cerca di fare ora, si dovrebbe andare ad indagare su certi traffici, più sofisticati, come quello di dare a una ragazza una particina in qualche fiction in cambio di una prestazione sessuale, che a onor del vero sono molto più squallidi e gravi della prostituzione classica perché si basano sul ricatto), l'escamotage per punire i clienti delle lucciole sta nel fatto che, con le loro macchine ferme, ingombrano il traffico.
Dopo il decreto Maroni che dà amplissimi poteri ai sindaci per colpire, fra gli altri, "i comportamenti che offendono la pubblica decenza", molti amministratori comunali hanno seguito l'esempio di Tosi e sicuramente molti altri lo faranno. A Trento, invece è stato fermato un padre che stava filmando suo figlio in una piscina comunale. Motivo? Insieme al figlioletto...
che dava le prime bracciate aveva inquadrato anche altri bambini seminudi, cioè in costumino da bagno, ed era quindi sospetto di pedofilia. Stiamo vivendo un'epoca vittoriana, e non solo in campo sessuale.
Prezzi in aumento e vendite stagnanti tra maggio e giugno in iper e super mercati italiani. E' quanto emerge da «Vendite Flash», il bollettino del centro studi di Unioncamere dedicato al monitoraggio bimestrale del giro d'affari della Grande distribuzione organizzata (Gdo) di tutta Italia. La dieta mediterranea è sempre più minacciata dall'inflazione: a maggio e giugno scorsi c'è stata una stagnazione delle vendite, aumentate solo dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La causa è il «sensibile» innalzamento dei prezzi alla produzione (superiore al 10% nel settore alimentare secondo gli ultimi dati Istat di giugno scorso) e dei costi di trasporto che, sugli scaffali dei supermercati, si sono tradotti in aumenti medi del +4,3%, trainati nel terzo bimestre da alcuni prodotti di base della nostra alimentazione, come pasta, mozzarella, burro, olio di semi e pelati per la salsa di pomodoro, tutti con aumenti a due cifre.
Giro di incontri per il neosegretario del Prc, Paolo Ferrero. Prima un incontro al loft del Pd con Walter Veltroni. In discussione modalità di opposizione e legge elettorale europea. Poi un colloquio con Claudio Fava, coordinatore nazionale di Sinistra Democratica. Si tratta del tentativo di mettere in campo le forze di tutta la sinistra in vista di una manifestazione ad ottobre.
(valerio perogio, alessandro fioroni) - AMI 5/8/2008
Una mobilitazione, forse una manifestazione di piazza, da tenersi ad ottobre (magari prima del 25, data fissata per quella del Partito Democratico). Un modo per unire la sinistra attraverso «il fare», piuttosto che unendo solo i gruppi dirigenti. È stato questo l'oggetto di un faccia a faccia di oltre un'ora a Montecitorio tra il coordinatore di Sd, Claudio Fava, e il segretario di Rifondazione, Paolo Ferrero. «Abbiamo parlato della possibilità di costruire una grande manifestazione che coinvolga tutta la sinistra», ha spiegato Ferrero aggiungedo che l'idea è di farla prima di quella del Pd: «Lavoriamo per farla prima altrimenti diventa solo una manifestazione di commento, mentre la manovra economica incide sul piano sociale».
Fava ha quindi proseguito sottolineando come l'idea sia quella di «mettere in campo un'opposizione di tutta la sinistra. La manifestazione del 25 ottobre è stata organizzata dal Pd e lì ci sono padroni di casa ed ospiti, mentre serve una cosa che coinvolga tutta le forze politiche e sociali della sinistra». Anche per questo si stanno susseguendo gli incontri tra i vari partiti della ex-Sinistra Arcobaleno.
La Vincenzi vuole che i residenti possano pronunciarsi fra i due tracciati autostradali Il ponte Morandi lascia o raddoppia? Un referendum anche sulla "gronda"
DONATELLA ALFONSO
I GENOVESI - o almeno i cittadini del Ponente e della Valpolcevera - potranno scegliersi la Gronda autostradale à la carte. Marta Vincenzi vuole che siano i residenti a scegliere quale sia il miglior tracciato tra i due che, spera la sindaco, dovrebbero essere pronti per la fine dell´anno. Perché a quello preliminare già presentato da Autostrade già da tempo dovrebbe affiancarsi, su richiesta proprio del Comune, un secondo tracciato, più alto del precedente e che escluderebbe il raddoppio del ponte Morandi. Gronda bassa contro Gronda media, ancora una volta: c´era bisogno di arrivare all´ennesima contrapposizione? E serve davvero un referendum, che torna alla ribalta anche in questo caso, dopo la proposta di quello sulla moschea, ora nettamente depotenziato e allontanato?
il nostro Paese ha il triste primato in Europa - Nel 2007 hanno perso la vita 1.170 operai. "Ma le autorità sono concentrate sulla criminalità" - Incidenti sul lavoro, allarme Censis
ROMA - L'Italia è di gran lunga il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro, quasi il doppio della Francia, il 30% in più rispetto a Germania e Spagna. Si muore di più sul lavoro o sulle strade che non ammazzati da un colpo di pistola o da una coltellata. Le vittime sul lavoro sono quasi il doppio degli assassinati e i decessi in incidenti stradali otto volte più degli omicidi. A lanciare l'allarme è il Censis, Centro studi investimenti sociali. "Tuttavia, gran parte dell'attenzione pubblica si concentra sui fenomeni di criminalità".